Originariamente inviato da xrobbo
@marco,
stavo cercando di rispondere quotando ma ho una difficoltà, le mie risposte qui sotto infra nel tuo testo copiato e incollato

ok, avevo capito che tu ritenessi che a parità di condizioni un NAA semplice, a basso consumo, poco invasivo tipo cubox fosse meglio di un naa potente e dunque potenzialmente produttore di più rumore.


Mi associo alle richieste di delucidazioni di Bibo, se ne hai voglia, sarebbe poi interessante sapere:

a. NAA e resto dell'impianto sono sulla stessa linea di alimentazione?
si, linea dedicata ad uso esclusivo dell'impianto stereo.
c. se si, sullo stesso distributore? (Ciabatta)?
si, su un distributore monster cable con filtri differenziati
d. la ciabatta è filtrata/isolata?

e. l'alimentatore di NAA è filtrato in ingresso?
si, essendo sul monster
d. quello del DAC?
idem
f. hai isolatori di rete? se si, su quali rami?
no
g. che distanza 'fisica' hai tra l'alimentatore e l'impianto?
gli alimentatori sono vicini ai loro apparecchi
h. tra NAA ed impianto?
il naa è nel rack dell'impianto, e con esso il suo ali

i. la fibbra ottica è dalla cantina alla sala d'ascolto? o solo l'ultimo tratto da uno switch (opzionale) al NAA?
tutto è collegato in fibra: nas, pc server, naa, router
l. Come alimenti switch ed adattatori / adattatore in sala d'ascolto?
pc server a batteria, naa in lineare, quello del nas con l'ali d'ordinanza in dotazione allo switch
m. Sulla stessa linea?
no, il pc server, il nas e il router sono sulle linee delle utenze domestiche, solo l'impianto stereo (e con esso il naa e la sua alimentazione) sono su linea dedicata
n. Con interposto filtro e/o isolatore?
il server pc è collegato su una ciabatta belkin filtrata
E' vero che preferisco comunque un renderer a basso consumo e poco potente, demandando tutti i compiti onerosi al server, ma non ho provato tutti i possibili hw per poter dire quale sia il migliore.

Dalle prove fatte fino ad ora, nel mio impianto, per i miei gusti e con materiale di partenza 44100/16, il miglior renderer che ho posseduto è senza dubbio lo SB+, un player di rete con un poverissimo MCO ed una versione embedded di linux.

Comunque, la chiave di lettura non è negare o meno l'effetto dell'HW, dell'alimentazione o del software (tutto conta), quanto piuttosto nel privilegiare soluzioni che prevedano "l'ottimale" utilizzo del minimo possibile dei componenti necessari. Quindi, certamente, prima porto fuori il server, poi - una volta risolte tutte le altre questioni - eventualmente mi preoccupo di capire SE cambiandone l'alimentazione ottengo ulteriori benefici.

In questo senso, francamente, mi stupirei se risultasse più udibile l'utilzzo di regolatori X piuttosto che Y (sempre rimanendo all'interno delle specifiche di un correto utilizzo, ovvio) di un server che sta in cantina, rispetto, ad esempio alla separazione dell'alimentazione analogica da quella del DAC e del NAA nel tuo caso ed alla trasposizione fisica di NAA dal mobile, sfruttando la lunghezza utile del cavo USB.

Non conosco il modello specifico della ciabatta, ma attenzione, se il filtro è unico a monte, certo elimini i disturbi esogeni e proteggi da spike, ma non fai nulla per evitare che i disturbi generati dagli apparecchi digitali (DAC e NAA) si propaghino nel resto dell'impianto, anzi, rischi di peggiorare le cose.

Discorso del tutto analogo vale per le vibrazioni meccaniche e per i disturbi elettromagnetici generati, principalmente, dai trasformatori e/o dalla disposizione reciproca dei cavi di alimentazione. Il miglior rimedio rimane la distanza fisica.

Stiamo sempre parlando di sfumature, ma in questo caso la teoria si accorda con la pratica, quindi non vedo perchè non farlo.