E' vero che preferisco comunque un renderer a basso consumo e poco potente, demandando tutti i compiti onerosi al server, ma non ho provato tutti i possibili hw per poter dire quale sia il migliore.
Dalle prove fatte fino ad ora, nel mio impianto, per i miei gusti e con materiale di partenza 44100/16, il miglior renderer che ho posseduto è senza dubbio lo SB+, un player di rete con un poverissimo MCO ed una versione embedded di linux.
Comunque, la chiave di lettura non è negare o meno l'effetto dell'HW, dell'alimentazione o del software (tutto conta), quanto piuttosto nel privilegiare soluzioni che prevedano "l'ottimale" utilizzo del minimo possibile dei componenti necessari. Quindi, certamente, prima porto fuori il server, poi - una volta risolte tutte le altre questioni - eventualmente mi preoccupo di capire SE cambiandone l'alimentazione ottengo ulteriori benefici.
In questo senso, francamente, mi stupirei se risultasse più udibile l'utilzzo di regolatori X piuttosto che Y (sempre rimanendo all'interno delle specifiche di un correto utilizzo, ovvio) di un server che sta in cantina, rispetto, ad esempio alla separazione dell'alimentazione analogica da quella del DAC e del NAA nel tuo caso ed alla trasposizione fisica di NAA dal mobile, sfruttando la lunghezza utile del cavo USB.
Non conosco il modello specifico della ciabatta, ma attenzione, se il filtro è unico a monte, certo elimini i disturbi esogeni e proteggi da spike, ma non fai nulla per evitare che i disturbi generati dagli apparecchi digitali (DAC e NAA) si propaghino nel resto dell'impianto, anzi, rischi di peggiorare le cose.
Discorso del tutto analogo vale per le vibrazioni meccaniche e per i disturbi elettromagnetici generati, principalmente, dai trasformatori e/o dalla disposizione reciproca dei cavi di alimentazione. Il miglior rimedio rimane la distanza fisica.
Stiamo sempre parlando di sfumature, ma in questo caso la teoria si accorda con la pratica, quindi non vedo perchè non farlo.