Ultima modifica di giordy60 : 21-02-2015 a 13:59
il sistema audio
Server HDPlex (i7-6700-WS2016) HQPlayer in Ramdisk + HQPDcontrol> Macmini (roon core + Tidal e qobuz ) ma anche hqplayer client con qobuz installato su portatile> HDPlex NAA (celeron G1840T-WS2016) NAD in Ramdisk, ma anche miniPC fitlet con immagine x86 per NAA > switch rete tp-link, Denafrips Ares2, SPLvolume2, monitor klein+hummel o410+sub Neumann KHo810
dai primi ascolti non mi sembra ci siano evidenti differenze tra la 3.6.1.2 e la 3.6.2 beta3
http://www3.signalyst.com/bins/HQPla...-mac-362b3.zip
sembrerebbe esserci una leggera variazione in gamma medio bassa.
il sistema di ascolto è:
mac-Air con le due versioni
(provate sia da HDD che da Ramdisk anche qui non noto differenze)
mac-mini utilizzato come NAA con NetworkAudioDeamon da Ramdisk
il sistema audio
Server HDPlex (i7-6700-WS2016) HQPlayer in Ramdisk + HQPDcontrol> Macmini (roon core + Tidal e qobuz ) ma anche hqplayer client con qobuz installato su portatile> HDPlex NAA (celeron G1840T-WS2016) NAD in Ramdisk, ma anche miniPC fitlet con immagine x86 per NAA > switch rete tp-link, Denafrips Ares2, SPLvolume2, monitor klein+hummel o410+sub Neumann KHo810
Bene, dato che - mi pare - la fase di allegra sperimentazione è terminata e si è aperto lo spazio della ragione (v. post di Bibo riportante le considerazioni di Miska su NAA), vorrei riproporre le mie considerazioni.
Consiglio a tutti la lettura di questo articolo (e dei precedenti 2 della serie): Q&A with John Swenson. Part 3: How bit-perfect software can affect sound | AudioStream che spiega bene come l'utilizzo della RAM è una delle pincipale cause di rumore.
E' indubbio che attivare un RAM DISK possa provocare un maggior profilo di utilizzo della RAM, che di suo non distingue 'il motivo' della richiesta, ma risponde.
E se quella fosse la causa delle differenze avvertite su NAA? Rumore indotto che si traduce in una sensazione di maggior dettaglio, non è la prima volta che distorsione e jitter vengono confuse con maggior chiarezza e dettaglio, semplicemente perchè nascondono le basse frequenze, spostando l'equilibrio tonale verso l'alto e quindi enfatizzando i dettagli armonici. Raramente ho sentito parlare di maggior dettaglio alle medio basse frequenze...
Non dico sia necessariamente così, ma se vengono avvertite differenze, questa è una motivazione plausibile alla loro origine - al contrario della precedente - da verificare ed avvalorare o smentire empiricamente, senza bisogno di stravolgere la fisica nell'uno o nell'altro caso.
In versione Stand Alone può essere una concausa, sul server (in presenza di NAA) escludo che il rumore generato possa trasmettersi in alcun modo al DAC tramite NAA (e rete).
Avvertire tali differenze come 'miglioramenti' è del tutto soggettivo.
Una curiosità:
a. Il macbook Air è quello con Ethernet su dongle USB (se si è come il mio)?
b. Dove tieni la musica sul macBook Air (NAS, USB o interno)?
c. "provate sia da HDD che da Ramdisk anche qui non noto differenze" significa che non senti differenze tra le due verisoni o nemmeno tra HDD e Ramdisk?
Grazie.
Anche i brani li carichi in ramdisk?
Per alimentare il cubox sto usando questo e sembra funzionare bene.
...ipotizzare piuttosto dei (quanto mai probabili) effetti psicoacustici mai?
vero.
non vedo perché distorsione, jitter e rumore vario dovrebbero "agire" solo alle basse frequenze e non alle altre. Al contrario, spesso sono proprio le frequenze medie ed alte ad essere maggiormente "sporcate" da distorsioni non-lineari e affini. Non di rado però proprio tali "segnali spuri" aggiunti (tipicamente fortemente correlati al segnale) vengono interpretati come maggiore "ricchezza armonica" o "dettaglio".
Oppure, è anche possibile che in determinati casi (se scorrelato) il rumore aggiunto produca effetti simili a quelli del "dithering".
sempre senza dimenticare la causa più probabile di tutte... quella psicoacustica.
concordo. Stesso motivo per cui (salvo ovviamente nel caso di malfunzionamenti, problemi quali risorse e/o prestazioni insufficienti per il compito che gli si vuole far eseguire con conseguenti buffer underrun, ecc.) - in tale configurazione - mi pare a dir poco improbabile che il "server" dove gira HQPlayer (hardware, OS, dischi, alimentazioni, ecc, ecc) possa fare una qualsiasi differenza (reale, non soggettiva).
Ovvio poi che se si parla di differenze ed impressioni puramente soggettive, ciascuno percepirà (inesistenti) miglioramenti (o peggioramenti) qualsiasi cosa faccia: basta che a livello inconscio ritenga che ciò che ha fatto apporti qualche beneficio (o nocumento) e quel presunto beneficio/nocumento lo sentirà davvero... anche se a livello fisico in realtà non è cambiato assolutamente nulla (effetti placebo e nocebo).
Ultima modifica di UnixMan : 21-02-2015 a 21:16
Ciao, Paolo.
«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.»
Quello che mi continua a stupire è che tanti uomini di scienza continuino a dar retta ad una torma di poveri visionari psicoacusticamente labili, preda delle più strabilianti illusioni auditive nonchè informatiche, queste ultime ovviamente senza forma e, ahinoi, neanche sostanza....
Ma ancor più strabiliante è che nessuno di lor signori utilizzi, abbia esperienza, abbia mai provato niente di ciò di cui discettano gli psicoacusticolabili! Credere, obbedire e combattere, alle leggi dell'informatica non si sfugge, essa scienza esatta è!
Ma mi faccino il piacere, mi faccino................
Che so, magari provare qualche volta e poi parlare no, eh?
PS: per lo scrivente tirare in ballo continuamente la psicoacustica in un contesto culturalmente e musicalmente di buon livello come questo equivale ad equiparare i partecipanti agli adoratori delle madonnine piangenti, ovvero degli emeriti creduloni invasati. Che altro non è che il sinonimo di imbecille. Non mi sembra francamente che sia questo il livello medio al quale si discute in questa sede
quello che invece continua a stupire me è che anche chi, come te, certi fenomeni li dovrebbe conoscere più che bene tende a sottovalutarli se non ad ignorarli, considerandosi immune da essi, quando sai benissimo che ciò è semplicemente impossibile.
Peggio ancora è considerare il fatto di esserne soggetti alla stregua di essere degli illusi, visionari, mezzi matti o che so io.
Tutti siamo soggetti, continuamente ed inevitabilmente, a fenomeni di questo genere. Prendere lucciole per lanterne, percepire consciamente differenze che nella realtà fisica non esistono solo perché si è consciamente o inconsciamente convinti che queste esistano davvero non è segno di pazzia, idiozia, creduloneria o che so' io. Al contrario, è la norma. Per tutti. Per il semplice fatto di essere umani. Che ci piaccia o meno, siamo fatti così.
Ricordare che questi fenomeni non solo esistono ma sono la norma, specie quando si parla di percezioni di ascolto soggettivo, non è, non può e non deve essere considerato una offesa. È ridicolo.
Tutti sentiamo differenze ogni qual volta facciamo "qualcosa" all'impianto (se consciamente o inconsciamente riteniamo che questa possa avere un qualche effetto). Tutti. Nessuno escluso.
D'altro canto, tutti istintivamente "crediamo" a ciò che percepiamo attraverso i nostri sensi, lo consideriamo reale (ovviamente: la nostra personale realtà soggettiva è proprio quella).
Il problema è che (a meno di non avere riscontri oggettivi e/o fare ogni volta lunghe e complicate verifiche...) è semplicemente impossibile -per chiunque- stabilire se e quanto tali differenze siano "realmente reali", cioè oggettive (fisiche) piuttosto che soggettive, frutto di effetti psicoacustici.
Questo è un dato di fatto che può non farci piacere e che senza ombra di dubbio ci complica enormemente le cose, in quanto inficia la validità di qualsiasi osservazione o valutazione soggettiva. Ma sottovalutare il problema o addirittura far finta che questo non esista non lo risolve di certo. Questo sì che sarebbe un comportamento da illusi...
Ciao, Paolo.
«Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.»
Daniele se tu mi chiedi di imbarcarmi in un sistema che mi costa 3000 euro solo per provare e nel quale il risultato è opinabile e alla resa dei conti risulta perfettamente comparabile come soddisfazione con un altro
sistema molto piu' semplice e con meno variabili dal controllo difficile e che per giunta mi costa la decima se non la ventesima parte....non cè bisogno che ti dica cosa farei o cosa si dovrebbe fare
La questione cruciale è che la tua verita' è solo tua in questo campo perchè entra in gioco il fenomeno intrasferibile della percezione. Anche tu nella costruzione del tuo sistema parti da delle basi interpretative
degli oggetti. Quell'oggetto mi sta bene....quell'altro no. Come mai? Lo fai partendo da una tua teoria fenomenologica del comportamento degli oggetti cioè attribuisci a un determinato oggetto buone possibilita'
funzionali nell'ambito di una architettura mentre a un altro no. questo si chiama progettare in altri termini e chi progetta lo fa' per ottenere un certo risultato. Nel caso specifico il risultato è "il buon ascolto".
Per quanto riguarda me, preso atto della complessita' dei fenomeni in ballo nella riproduzione dei suoni in ambito digitale, sono giunto alla conclusione che le strade per il "nirvana" digitale sono tante e la
ricerca della semplicita' e dell'economicita' ha piu' futuro anche e soprattutto in relazione alla prestazione pura.
Il fatto di avere un buon livello culturale e di preparazione musicale non implica che la tua percezione sia quella giusta incontestabilmente, ma è pari alle altre perchè tutte esse sono uniche e chiuse in se.
Vorresti contestare la mia percezione? Non te lo permetto e non lo puoi fare in termini generali. Quando ti sento parlare in termini entusiastici di qualcosa sono semplicemente contento per te ma purtroppo
rimane una cosa tua, non ha un valore assoluto.
Una disamina tecnica fatta con criteri tecnici spesso serve solamente a scremare l'utile dall'inutile e deve essere comunque condotta in modo rigoroso e se ne deve sempre valutare la portata. Non si puo'
attribuire valore gerarchico solo alla sperimentazione. Una ipotesi teorica è sempre la base di partenza per la esperienza sul campo.
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